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Russamento e Apnee Notturne: cosa puoi fare TU da subito (Guida Completa ad esercizi, respiro e tecniche fai-da-te)

August 12, 202611 min read

Russamento e Apnee Notturne: cosa puoi fare TU da subito (Guida Completa ad esercizi, respiro e tecniche fai-da-te)

Articolo a cura del: Dr. Stefano Grassotti — Fisioterapista e Osteopata

Ultimo aggiornamento: 12 Agosto 2026

Ti capita di svegliarti stanco, con la sensazione che il sonno non sia stato davvero ristoratore? Oppure il tuo partner ti segnala che durante la notte russi forte o ti capita di smettere di respirare mentre dormi per qualche secondo?

Se ti sei informato sulle apnee notturne e sul russamento, hai probabilmente già capito che non si tratta di un semplice fastidio o di un problema "di rumore". C'è di mezzo la salute del cuore, la pressione arteriosa, l'ossigenazione dei tessuti e l'energia di tutta la tua giornata.

Di fronte a queste consapevolezze, è normale sentirsi un po' impotenti e chiedersi: "Ma io, concretamente, cosa posso fare da solo già da stasera?"

In questo articolo vediamo una panoramica scientifica e onesta di esercizi miofunzionali, tecniche di rieducazione respiratoria e accorgimenti pratici che puoi iniziare ad applicare in autonomia. Niente soluzioni magiche, ma strumenti concreti che — se applicati con la giusta costanza — possono fare una differenza profonda.

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Perché gli esercizi funzionano? I 3 Principi Fondamentali

Prima di vedere gli esercizi nel dettaglio, è fondamentale comprendere il meccanismo di fondo che li unisce. Senza questa visione d'insieme, rischieresti di vederli solo come una lista di "trucchetti" scollegati.

Il russamento e le apnee notturne nascono, nella maggior parte dei casi, da un cedimento dei tessuti molli della gola e della lingua durante il sonno.

  1. L'Ipotonia Muscolare: La lingua, il palato molle e le pareti laterali del faringe sono composti da muscoli. Come tutti i muscoli del corpo, se non sono allenati perdono tono. Durante il sonno, quando l'intero organismo si rilassa, questi tessuti cedono verso l'indietro o verso l'interno, ostruendo il passaggio dell'aria.

  2. Il Pattern Respiratorio Diurno: Il modo in cui respiri di giorno influenza direttamente il modo in cui respiri di notte. Una respirazione abitualmente orale, rapida e superficiale predispone a un sonno più disturbato e frammentato.

  3. La Posizione Corporea: La postura assunta durante il riposo può amplificare o ridurre la forza di gravità che spinge i tessuti a collassare nelle vie aeree.

I tre ambiti d'intervento sono quindi: muscoli orofacciali, rieducazione del respiro e posizione del corpo.

1. Esercizi pratici per la lingua e la muscolatura orofacciale

Iniziamo dalla lingua: è l'elemento più sottovalutato ma spesso il più determinante nel collasso delle vie aeree superiori.

Esercizio 1: Spinta della Lingua contro il Palato (guarda l'esercizio direttamente nel video cliccando QUI)

  • Come eseguirlo: Appoggia la punta della lingua subito dietro gli incisivi superiori (sul palato). Da questa posizione, spingi tutta la superficie della lingua verso l'alto contro il palato, imprimendo forza come se volessi premerla completamente contro il "soffitto" della bocca.

  • Dosaggio: Mantieni la spinta per 5 secondi, poi rilassa. Ripeti per 10 volte.

  • Scopo: Rinforza la muscolatura intrinseca ed estrinseca che mantiene la lingua in posizione corretta, lontana dalla parete posteriore della gola.

Esercizio 2: Scorrimento Posteriore della Lingua (guarda l'esercizio direttamente nel video cliccando QUI)

  • Come eseguirlo: Metti la punta della lingua dietro gli incisivi superiori senza toccare i denti. Mantenendo il contatto con il palato, fai scorrere la lingua all'indietro il più lontano e profondo possibile, poi riportala in avanti.

  • Dosaggio: Esegui il movimento avanti e indietro per 10 volte.

  • Scopo: Coinvolge attivamente la parte posteriore (la base) della lingua, proprio la porzione che tende a crollare all'indietro quando ci si addormenta.

Esercizio 3: La "Ventosa" (Hold / Preparazione allo Schiocco) (guarda l'esercizio direttamente nel video cliccando QUI)

  • Come eseguirlo: Aderisci completamente la lingua al palato creando un effetto ventosa (è la prima fase del movimento che si fa per riprodurre il "trotto del cavallo"). Mantenendo la lingua ben incollata al palato, apri e chiudi la bocca abbassando e alzando la mandibola, senza mai staccare la lingua.

  • Dosaggio: Ripeti l'apertura e chiusura per 10 volte.

  • Scopo: Esercizio avanzato che lavora sulla coordinazione e sul controllo motorio tra lingua e mandibola.

Avvertenza sulla sicurezza: Questi primi tre esercizi sono sicuri ed efficaci per tutti. Esistono poi esercizi più avanzati che richiedono una valutazione e personalizzazione specifica (un esercizio indicato per una persona potrebbe non essere adatto a un'altra). SE HAI UN PROBLEMA ALL'ARTICOLAZIONE TEMPOROMANDIBOLARE ESEGUILI CON MOLTA CAUTELA, SENZA FORZARE. PER APPROFONDIRE QUALI ESERCIZI FUNZIONANO MEGLIO PER LA TUA SITUAZIONE 🔗 Compila il Test MYOsnore per il tuo check GRATUITO cliccando qui

2. Esercizi per il Palato Molle (guarda l'esercizio direttamente nel video cliccando QUI)

Il palato molle si trova nella parte posteriore del soffitto della bocca, vicino alla gola. Quando perde tono, vibra al passaggio dell'aria generando il caratteristico rumore del russamento.

Esercizio della Vocale "A"

  • Come eseguirlo: Pronuncia la vocale "A" prolungata. Guardandoti allo specchio o concentrandoti sulla percezione interna, dovresti avvertire il palato molle posteriore che si solleva (è la stessa sensazione fisiologica che si prova quando si sbadiglia).

  • Dosaggio: Ripeti per 10 volte.

  • Scopo: Inizia a restituire tono e reattività ai muscoli elevatori del velo del palato.

Nota clinica: Nel contesto dei percorsi terapeutici avanzati, questi aspetti vengono valutati e personalizzati con figure specializzate, come la Dott.ssa Delbono, logopedista e il Dott. Grassotti, fisioterapista esperto in rieducazione respiratoria

3. Rieducazione Respiratoria: Il Passaggio alla Respirazione Nasale

Cambiare il modo di respirare durante il giorno è un tassello che da solo può generare miglioramenti sostanziali.

Il naso non è un semplice tubo di passaggio: filtra, riscalda, umidifica l'aria e regola il flusso respiratorio. La respirazione orale (dalla bocca), al contrario, tende a essere rapida e superficiale, mantenendo l'organismo in uno stato di iperventilazione cronica.

Esercizio A: Sensibilizzazione alla CO2 (Fame d'Aria Controllata)

  • Come eseguirlo: Da seduto alla scrivania, in macchina o mentre cammini, respira esclusivamente dal naso. Fai respiri piccoli, leggeri e delicati per qualche minuto, cercando di percepire una leggerissima e tollerabile sensazione di "fame d'aria".

  • Principio scientifico: È un principio cardine del Metodo Buteyko e dell'approccio Oxygen Advantage. L'obiettivo è riabituare i centri respiratori cerebrali e vascolari a tollerare livelli leggermente più alti di anidride carbonica ($CO_2$), riducendo l'ipersensibilità che causa l'iperventilazione e l'instabilità del respiro notturno.

Esercizio B: Reset della Consapevolezza Diurna

  • Come eseguirlo: Ogni volta che durante la giornata ti accorgi di avere la bocca aperta (mentre sei al computer, guardi la TV o ti concentri), chiudi semplicemente le labbra e torna a respirare dal naso, assicurandoti di non stringere i denti.

  • Scopo: Ripetuto decine di volte al giorno, crea un nuovo automatismo neuro-motorio sano.

4. Strumenti Integrativi: Didgeridoo e Canto

Esistono due attività complementari sostenute da evidenze scientifiche che spesso sorprendono chi si avvicina a questo ambito:

  1. Il Didgeridoo: Lo strumento a fiato tradizionale degli aborigeni australiani. Studi clinici condotti su pazienti con apnee notturne moderate hanno dimostrato che suonare il didgeridoo per circa 20-25 minuti al giorno porta a miglioramenti misurabili tramite poligrafia/polisonnografia, riducendo l'indice di apnea e la sonnolenza diurna. Il motivo risiede nel controllo raffinato della respirazione circolare e nel forte coinvolgimento della muscolatura faringea e linguale.

  2. Il Canto: Cantare regolarmente, eseguendo esercizi che richiedono la proiezione della voce e il controllo del soffio, allena in modo naturale il palato molle e le pareti del faringe.

5. Mouth Tape (Nastro Adesivo sulle Labbra)

L'applicazione di un nastro adesivo sulle labbra durante la notte (mouth tape) è diventata una pratica molto popolare sui social media per forzare la respirazione nasale. È importante chiarire la posizione scientifica su questo strumento:

  • Quando può aiutare: In persone che respirano normalmente dal naso e non presentano ostruzioni anatomiche, un nastro delicato può fungere da stimolo propriocettivo per accompagnare la rieducazione.

  • Quando è RISCHIOSO: Per chi ha una seria ostruzione nasale (deviazione marcata del setto, ipertrofia dei turbinati, congestione cronica) o un'apnea notturna grave non diagnosticata, sigillare la bocca può peggiorare drasticamente la situazione respiratoria. Se l'unica via alternativa è bloccata o insufficiente, si creano pericolosi sforzi inspiratori.

Tempistiche, Costanza e Aspettative Reali

Quanto tempo serve per vedere i primi risultati?

La letteratura scientifica che ha valutato la terapia miofunzionale orofacciale ha utilizzato protocolli di 10-20 minuti al giorno per un periodo minimo di 3 mesi prima di valutare i parametri medici.

Negli studi clinici condotti su 3 mesi, sono state osservate:

  • Riduzioni significative della frequenza e dell'intensità del russamento in pazienti con apnee lievi e moderate.

  • Riduzione rilevante del numero di apnee per notte (fino al 50% dell'AHI).

Il nostro protocollo MYOsnore dura 6 mesi proprio per consentire di variare gli esercizi, strutturare pattern motori stabili e consolidare i massimi risultati possibili.

Il problema dell'abbandono precoce: Il motivo principale per cui questi esercizi "falliscono" nella pratica clinica non è la mancanza di efficacia, ma l'abbandono dopo 10-15 giorni. Trattandosi dell'allenamento di muscoli posturali e respiratori, i primi cambiamenti consistenti si registrano a partire da 4-6 settimane, con il picco di beneficio ai 3-6 mesi.

Consiglio pratico: Inserisci gli esercizi all'interno di una routine già esistente (mentre guardi la TV, guidi per andare al lavoro o aspetti che bolla l'acqua della pasta). Piccoli momenti quotidiani sono immensamente più efficaci di sessioni lunghe ma sporadiche.

I Limiti degli Esercizi: quando servono i presidi medici?

Esercizi miofunzionali e rieducazione respiratoria sono pensati e validati principalmente per il russamento primario e per le apnee di grado lieve e moderato.

In presenza di OSAS di grado severo (caratterizzata da decine o centinaia di pause respiratorie ogni notte), gli esercizi da soli non bastano e non devono sostituire i presidi medici prescritti dallo specialista (come la CPAP o i dispositivi di avanzamento mandibolare / MAD). In questi casi, la terapia miofunzionale rappresenta un eccellente supporto complementare per migliorare la tolleranza ai dispositivi e la dinamica muscolare, ma non il trattamento unico.

Conclusione e Prossimi Passi

Allenare la muscolatura orofacciale, rieducare il respiro e curare la postura sono strumenti reali, sicuri e supportati dalla scienza che puoi iniziare a praticare fin da subito.

Tuttavia, per sapere quali esercizi sono più adatti a te e se la tua situazione può beneficiare unicamente di questo approccio o necessita di approfondimenti clinici, il primo passo è conoscere la tua situazione di partenza.

Puoi iniziare compilando il questionario gratuito MYOsnore disponibile sul nostro sito: in circa 10 minuti otterrai un'indicazione sul tuo profilo di rischio, sulla tua dinamica muscolare e posturale, e il nostro team ti fornirà un riscontro personalizzato.

Ricorda sempre questo principio: il tuo corpo, ogni notte durante il sonno, fa esattamente quello che tu lo alleni a fare durante il giorno.

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🛑Avvertenza Deontologica e Medico-Legale

Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo esclusivamente informativo e divulgativo enon sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o il trattamento medico specialistico. La diagnosi della Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS) richiede una valutazione clinica da parte di un medico specialista in Medicina del Sonno, Otorinolaringoiatria, Pneumologia o Odontoiatria specializzata, supportata da esami strumentali validati (Poligrafia o Polisonnografia). Nessun dispositivo wearable o applicazione per smartphone può e deve essere utilizzato per porre autonoma diagnosi o per modificare terapie in corso.

Bibliografia e Fonti Scientifiche

Di seguito sono riportati gli studi scientifici e la letteratura medica citati e presi a riferimento nell'articolo:

  1. Puhan, M. A., Suarez, A., Lo Cascio, C., Zahn, A., Heitz, M., & Braendli, O. (2006). Didgeridoo playing as alternative treatment for obstructive sleep apnea syndrome: randomised controlled trial. British Medical Journal (BMJ), 332(7536), 266-270.

    (Studio clinico controllato randomizzato che dimostra la riduzione dell'indice AHI e della sonnolenza diurna mediante l'allenamento della muscolatura delle vie aeree superiori con didgeridoo).

  2. Guimarães, K. C., Drager, L. F., Genta, P. R., Marcondes, B. F., & Lorenzi-Filho, G. (2009). Effects of oropharyngeal exercises on patients with moderate obstructive sleep apnea syndrome. American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine, 179(10), 962-966.

    (Studio cardine sulla terapia miofunzionale orofaringea che evidenzia la riduzione del 39% dell'AHI, accompagnata da una riduzione significativa della circonferenza del collo e dell'intensità del russamento dopo 3 mesi di esercizi).

  3. Camacho, M., Certal, V., Abdullatif, J., Zaghi, S., Ruoff, C. M., Capasso, R., & Kushida, C. A. (2015). Myofunctional Therapy to Treat Obstructive Sleep Apnea: A Systematic Review and Meta-analysis. Sleep, 38(5), 669-675.

    (Revisione sistematica e meta-analisi che conferma una riduzione media dell'AHI di circa il 50% negli adulti e un miglioramento della saturazione minima d'ossigeno a seguito della terapia miofunzionale).

  4. Hilton, M. P., Savage, J. O., Hunter, B., McDonald, S., Repanos, C., & Powell, R. (2013). Singing Exercises Improve Sleepiness and Frequency of Snoring among Snorers—A Randomised Controlled Trial. International Journal of Otolaryngology and Head & Neck Surgery, 2(3), 97-102.

    (Studio clinico sulla tonificazione dei muscoli del palato molle e del faringe superiore tramite esercizi vocali e di canto mirati).

  5. McKeown, P. (2015). The Oxygen Advantage: The Simple, Scientifically Proven Breathing Techniques for a Healthier, Slimmer, Faster, and Fitter You. HarperCollins.

    (Testo di riferimento sui principi fisiologici dell'iperventilazione cronica, della tolleranza alla CO_2 e della rieducazione alla respirazione nasale mediante la fame d'aria controllata).

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