Infografica medica che confronta una respirazione normale con un'ostruzione delle vie aeree durante il sonno (OSAS), illustrando le cause anatomiche del russamento e dei blocchi respiratori. Include icone su sintomi, rischi muscolari e autovalutazione tramite il questionario STOP-Bang.

Come Capire se Hai le Apnee del Sonno (OSAS): Sintomi e Autovalutazione

July 28, 20265 min read

Come Capire se Hai le Apnee del Sonno (OSAS): Sintomi e Autovalutazione

Articolo a cura di: Dr. Stefano Grassotti — fisioterapista e osteopata
Ultimo aggiornamento: 28 luglio 2026

Ti capita mai di dormire le classiche 8 ore a notte e, nonostante questo, svegliarti con la sensazione di non aver riposato affatto? Oppure chi ti dorme accanto ti fa notare che di notte russi intensamente o, peggio, che il tuo respiro si ferma per qualche secondo?

Se ti riconosci in questi scenari, è importante non ignorare questi segnali. Non occorre cedere al panico, ma è utile imparare a leggere i messaggi che il corpo sta inviando.

In questo articolo approfondiamo cos'è la Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS), il legame spesso sottovalutato con la muscolatura del volto e della bocca, e come fare un primo punto della situazione da casa, senza ovviamente sostituire una valutazione medica.

Che cos'è l'OSAS e cosa succede al tuo corpo di notte?

L'OSAS (Obstructive Sleep Apnea Syndrome) è una condizione in cui le vie aeree superiori si restringono o si chiudono parzialmente durante il sonno, bloccando il flusso d'aria per alcuni secondi, in modo ripetuto nell'arco della notte.

Di fronte a questa mancanza d'aria, il cervello reagisce con un micro-risveglio: un meccanismo di difesa di cui spesso non ci si accorge, ma che interrompe la continuità del sonno. Il risultato è un sonno frammentato, anche quando la durata totale sembra adeguata[1].

Il russamento è sempre indice di apnee?

Il russamento è spesso il campanello d'allarme più evidente. È importante chiarire che non tutti coloro che russano soffrono di OSAS, ma un russamento frequente e intenso è associato a una probabilità più alta di apnee notturne[1].

Le conseguenze a lungo termine dell'OSAS

L'OSAS è insidiosa perché raramente provoca un dolore acuto immediato. Tende a manifestarsi in modo sfumato, attraverso:

  • Stanchezza cronica al risveglio e sonnolenza diurna.

  • Difficoltà di concentrazione, nebbia mentale, irritabilità.

  • La tendenza ad "accettare" che il proprio sonno sia di scarsa qualità, senza indagarne la causa.

A livello sistemico, l'interruzione ripetuta del respiro e i cali di ossigenazione generano stress sul sistema cardiovascolare. Sul lungo periodo, l'OSAS non trattata è associata a un aumento del rischio di ipertensione arteriosa, infarto del miocardio e ictus[1].

Nota importante: se la sonnolenza diurna interferisce con attività che richiedono attenzione — come guidare o utilizzare macchinari — è opportuno rivolgersi a un medico con priorità.

Il Ruolo della Muscolatura Oro-Facciale e della Respirazione Orale

Le vie respiratorie superiori non sono "tubi rigidi": sono strutture molli sostenute da una rete muscolare che comprende lingua, palato molle, guance e muscoli della faringe.

Se questa muscolatura è debole o poco coordinata, la via aerea perde stabilità. Durante il sonno, quando il tono muscolare si abbassa fisiologicamente, i tessuti molli collassano più facilmente, ostruendo il passaggio dell'aria.

Respirare abitualmente con la bocca anziché con il naso altera la postura della lingua e la funzionalità del palato. Con il tempo, questo schema respiratorio può influenzare anche la conformazione delle vie aeree superiori.

Valutare il profilo miofunzionaleè quindi utile non solo per capire se è presente un'ostruzione, ma per individuarne le possibili cause funzionali.

Come Valutare il Tuo Rischio: dal Questionario STOP-Bang all'Approccio Miofunzionale

In ambito clinico, il questionario di screening più diffuso e validato per identificare il rischio di apnee notturne è lo STOP-Bang[2], che considera parametri come russamento, stanchezza, ipertensione e circonferenza del collo.

La diagnosi completa di Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno richiede un esame diagnostico strumentale — la polisonnografia (oppure il monitoraggio cardiorespiratorio notturno) — prescritto e refertato da medici specialisti in medicina del sonno.

Il questionario MYOsnore è un primo passo di orientamento per comprendere se approfondire la tua situazione con altri strumenti diagnostici ed è il primo passo per capire se la terapia miofunzionale orofacciale è utile per la tua situazione.

Che cos'è il questionario di autovalutazione MYOsnore?

Sulla nostra piattaforma MYOsnore è disponibile un questionario che integra le domande dello STOP-Bang con una sezione dedicata all'autovalutazione muscolare orofacciale, tra cui:

  • Postura della lingua a riposo e qualità della deglutizione.

  • Prevalenza della respirazione nasale o orale.

  • Tono della muscolatura periorale e abitudini viziate.

In circa 10 minuti, il questionario restituisce un'indicazione orientativa —non una probabilità clinica né una diagnosi— su due aspetti: la presenza di fattori di rischio compatibili con l'OSAS, e la presenza di eventuali disfunzioni muscolari orofacciali su cui potrebbe valere la pena lavorare.

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Percorso di Trattamento Integrato MYOsnore

Se dallo screening o da una valutazione specialistica emergono elementi di rischio, l'approccio terapeutico moderno punta al riequilibrio complessivo dell'apparato respiratorio e stomatognatico, e può comprendere:

  • Terapia miofunzionale oro-facciale, con esercizi mirati per rinforzare la muscolatura di lingua, palato e faringe. La letteratura scientifica riporta risultati incoraggianti: una revisione sistematica con meta-analisi ha rilevato una riduzione media dell'indice apnea-ipopnea di circa il 50% negli adulti e del 62% nei bambini trattati[3,4], pur trattandosi di un intervento complementare e non sostitutivo delle terapie di prima linea.

  • Rieducazione respiratoria per ripristinare la respirazione nasale fisiologica.

  • Lavoro posturale per favorire l'allineamento di capo, collo e colonna.

Non occorre attendere che il disturbo comprometta in modo grave la salute cardiovascolare o la qualità della vita per iniziare a occuparsene. Prendere consapevolezza del proprio modo di respirare e del tono muscolare facciale è un primo passo utile verso un riposo più consapevole.

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📚 Bibliografia Scientifica

  1. Jordan AS, McSharry DG, Malhotra A. Adult obstructive sleep apnoea. Lancet. 2014 Feb 22;383(9918):736-47.

  2. Chung F, Abdullah HR, Liao P. STOP-Bang questionnaire: a practical approach to screen for obstructive sleep apnea. Chest. 2016 Mar;149(3):631-8.

  3. Camacho M, Certal V, Abdullatif J, Zaghi S, Ruoff CM, Capasso R, Kushida CA. Myofunctional therapy to treat obstructive sleep apnea: a systematic review and meta-analysis. Sleep. 2015 May 1;38(5):669-75.

  4. Villa MP, Evangelisti M, Martella S, Barreto M, Del Pozzo M. Can myofunctional therapy increase tongue tone and reduce symptoms in children with sleep-disordered breathing? Sleep Breath. 2017 Dec;21(4):1025-32.

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